Viva Padre Livio (Libero 3 dicembre 2011)
Fra segni di raucedine, pause esclamative, intonazione della voce, padre Livio ricostruisce l’atmosfera surreale in cui è piombata la classe politica, con Bersani (figura di spicco dell’ex partito del lavoratori) che dichiara di appoggiare Monti senza se e senza ma, e che ora, di fronte alla riforma delle pensioni che si prospetta, dichiara algidamente che le riforme delle pensioni vanno bene per alcuni versi sì e per altri no. Ma di grazia, quali sarebbero questi versi? Intanto “lorsignori” vanno avanti indisturbati e preparano un bel ricatto alle forze politiche democraticamente elette: o così o il disastro.
Ma chi sono i “lorsignori”? Sono i tecnici, gli economisti, i grands commis d’état, i banchieri. In una parola gli scienziati.
C’era un tempo in cui si diceva tanto peggio, tanto meglio. Ricordate? I comunisti pensavano che il loro sogno di giustizia e di libertà coincidesse con lo scoppio della rivoluzione. Per accelerarla erano convinti che il peggioramento delle condizioni economico-sociali della popolazione sarebbe stato utilissimo. Le famiglie sarebbero state ridotte alla fame? Poco importa: così facendo si sarebbe accelerato il corso della storia. Della grande storia, quella scientificamente prevista da loro.
All’epoca dell’unità d’Italia, centocinquanta anni fa’, le cose sono andate più o meno allo stesso modo. Per desiderio di potere e di ricchezza, per odio verso la chiesa cattolica (e disprezzo per gli italiani, cattolici), è stata messa su un’operazione che avrebbe dovuto portare al trionfo del progresso e della democrazia anche da noi. Anche da noi che della riforma protestante non avevamo voluto sapere. Risultato? Siamo stati trasformati in un popolo di emigranti. Milioni di disperati affamati, costretti ad andare in altri continenti per guadagnarsi il pane. Tanto peggio, tanto meglio: finalmente il papa era prigioniero in Vaticano!
Oggi siamo daccapo. Anche oggi ci sono di mezzo i tecnici. Cioè la scienza. Loro sì che sanno cosa si deve fare. Gira su internet un video in cui Mario Monti afferma: “Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti”. Deduzione: il soggetto è l’Europa. Questo è il bel progetto che, tanto peggio tanto meglio, deve andare avanti. Perché l’Europa faccia passi avanti c’è bisogno per definizione della cessione “di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario”.
Bisogna quindi che “il senso di appartenenza dei cittadini a un collettività nazionale” sia costretto a fare un passo indietro. Non costretto non lo farebbe mai: il popolo è pronto a fare queste cessioni “solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto visibile, conclamata”.
Ebbene sì! La crisi conclamata c’è! E’ il momento che i cittadini terrorizzati cedano il potere che la democrazia ha loro provvisoriamente attribuito. I demiurghi della storia sono all’opera. Bel progetto!